giovedì, giugno 01, 2006

PROVENGO DA UN SIERO CONTAMINATO
ovvero > un pallore e un omicidio di rose


primo come
colpo misurato sulla tempia
rosa di ruggine rugiada
profumata di solventi
acre spugnosa e le spine
assaltate dai contatti poi dal flusso
micro dopo micro
l’umidore che giace esteso
sui petali di pelle
roventi e bruciati e il foro
come bocca di vulcano magmatica
rovescia svelto la fiumana
col profumo di bruciato
il cervello un esplosivo
che sfascia il vaso osseo
e i bulbi in crescita dagli occhi
riformano lo stimolo
perché vita sia argomento ancora
di sentirsi insieme
fiore e cervello

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